o f f i c i a l w e b s i t e

Almamegretta

Alias 03-05-08

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Riportato Paolo Polcari alle tastiere e ai
campionamenti, il collettivo Almamegretta
vira decisamente verso le atmosfere pesantemente
dub che ne hanno decretato il successo negli
anni Novanta. Tra i quattordici brani dell’album ci
sono sapori strani e diversi, dalla cover di E da piccolo
fanciullo incominciai cantata da Piero Brega o quella
di Mo basta, resa splendidamente da Marina Mulopulos
fino al ritorno di Princess Juliana, la potente
giamaicana dei live set in High and Dry e Che ‘a fa.
Sezioni ritmiche potenti e brani che spaccano come il
tenebroso Pompei Day e il nevrotico Guarda annanz’
dove riappare un Raiz in gran forma, assecondato da
cori sintetici. Finalmente una prova pienamente convincente
dove i differenti generi si fondono a meraviglia
in un rock-reggae contaminato e danzereccio,
non più discorso d’avanguardia ma semplice constatazione
delle direzioni rotonde, sinuose e piacevoli
raggiunte da un ensemble indomito e curioso.

(f.d.l.)

Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Maggio 2009 15:28 )  

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